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Gorbaciov, cambiamenti climatici causa possibile nuove guerre |
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Scritto da Managers
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domenica 12 ottobre 2008 |
I problemi ambientali ed in particolare i cambiamenti climatici possono diventare causa di nuove guerre. Lo ha detto Mikhail Gorbaciov a conclusione del convegno internazionale promosso dal World Political Forum (WPF) in collaborazione con la Provincia di Venezia e il Ministero all'Ambiente, sul tema ''Ambiente: dagli allarmi globali all'allerta dei media'' e svoltosi a Venezia.
''E' una sfida globale che deve essere affrontata globalmente. Anche gli Stati piu' ricchi da soli non possono cavarsela. Di fronte alla crisi che minaccia l'ambiente - ha detto Mikhail Gorbaciov, presidente del WPF, intervenuto alla conferenza stampa conclusiva - dobbiamo dare all'opinione pubblica un'informazione corretta e trasparente per far comprendere quanto sta accadendo a livello planetario e dare a tutti la possibilita' di fare la propria parte''. Gorbaciov e' stato chiaro: i problemi ambientali possono diventare causa di nuove guerre. ''Basti pensare al problema dell'acqua - ha detto ai giornalisti -. Israele ha minacciato il Libano colpevole di aver creato delle condotte idriche che prelevano l'acqua da un piccolo fiume che sfocia nel sud d'Israele e che rappresenta l'unica sorgente idrica. Ma e' soltanto uno dei tanti esempi che potrei fare''.
E' significativo che questo appello al sistema dell'informazione mediatica per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti del cambiamento climatico sia stato lanciato proprio da Venezia.
''Venezia e la sua laguna - come ha avuto modo di dire Davide Zoggia, Presidente della Provincia, aprendo il convegno - sono sotto la minaccia dell'acqua alta. Ma gli interventi realizzati in questi anni, fra antichi saperi e tecnologie moderne, dimostrano che l'esperienza qui maturata puo' diventare modello per tutto il mondo''. Concetto che e' stato ripreso con forza da Giovanni Cecconi, ingegnere del Consorzio Venezia Nuova: ''Grazie allo studio del complesso sistema lagunare abbiamo imparato a lavorare di concerto con la natura, superando la logica dell'emergenza e ponendoci obiettivo di lungo periodo''.
Un chiaro riferimento alle opere di difesa dalle acque alte attuate in questi anni.
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