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La prossima grande sfida, a livello internazionale, per il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo sara' il G8 in Italia. Una scadenza importante a cui la titolare del Dicastero di via Cristoforo Colombo guarda con la dovuta attenzione fin da adesso, mentre trascorre le vacanze nella sua casa di Panarea con il marito e il figlio, tra una gita in gommone e una cena con gli amici.
"A livello internazionale, la grande scadenza è quella della prossima primavera: l'organizzazione del G8 ambiente in Italia - spiega il ministro all'ADNKRONOS - abbiamo già cominciato a lavorare ma da settembre si entrerà nella fase organizzativa più stringente sia in termini logistici che, soprattutto, di contenuti. Il nostro obiettivo per questa importantissimo appuntamento è duplice. Da un lato puntiamo a fare un ulteriore passo avanti in direzione di una maggiore condivisione degli obiettivi di Kyoto che hanno senso se diventano un impegno anche per paesi come gli Stati Uniti, la Cina, l'India responsabili, oggi ed in prospettiva futura delle maggiori emissioni di gas serra. Intendiamo però proporre anche delle sfide concrete delle misure capaci di rappresentare un impegno della comunità internazionale, con risultati misurabili sull'ambiente". Dagli impegni internazionali a quelli di ambito nazionale, sono ancora molti gli appuntamenti che aspettano la Prestigiacomo. A cominciare, spiega il ministro, dal "disegno di legge per il riassetto degli enti parco, alla revisione del codice ambientale, e poi c'e' la grande partita del nucleare, essenziale per l'autonomia energetica del nostro paese, per ridurre i gas serra e che deve essere condotta con grande attenzione per la sicurezza dei cittadini e del territorio di cui il ministero dell'Ambiente e' responsabile". Inoltre, aggiunge Prestigiacomo "c'e' una importante sfida culturale a cui tengo particolarmente: quella dell'educazione ambientale, essenziale per costruire gli italiani del domani, italiani attenti al risparmio energetico, al recupero e riciclo dei materiali, al contributo che ciascuno di noi puo' dare all'ambiente del nostro paese, la nostra risorsa piu' grande".
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