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Rifiuti, avviso a Bassolino da pool reati ambientali |
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Scritto da Managers
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venerdì 03 ottobre 2008 |
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NAPOLI - Un avviso di garanzia è stato notificato oggi al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Napoli nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di rifiuti in Campania. Dalle fonti giudiziarie non si è finora riusciti ad apprendere né l'ipotesi di reato formulata dai magistrati né la vicenda specifica sulla quale indagano i pm. Dalle strette maglie del segreto investigativo, trapela soltanto che l'informazione di garanzia è stata firmata per consentire lo svolgimento di una serie di accertamenti.
Dalla inchiesta principale conclusa nei mesi scorsi con una serie di rinvii a giudizio sarebbe stato stralciato un capitolo per il quale i magistrati ritengono necessari ulteriori e più approfondite indagini. L'inchiesta è condotta dai pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, coordinati dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara, del pool reati ambientali, gli stessi magistrati titolari del fascicolo dal quale è scaturito il processo contro numerosi imputati tra cui lo stesso Bassolino. L'episodio al centro delle recenti indagini sarebbe quindi collegato alla gestione dello ciclo di smaltimento dei rifiuti nel periodo in cui Bassolino era alla guida del commissariato straordinario di governo. Non si esclude che l'avviso sia stato emesso par poter procedere a una perquisizione.
Sempre secondo le poche indiscrezioni, l'informazione farebbe riferimento a ipotesi di reati ambientali. Per le presunte irregolarità relative alla vicenda rifiuti, Bassolino è già a giudizio insieme con altri numerosi imputati, tra cui gli ex vertici dell'Impregilo. Il processo, che si svolge davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli, riprenderà il 24 settembre prossimo il processo. Il dibattimento ha subito finora diversi rinvii soprattutto per questioni formali, come le mancate notifiche che dovranno essere consegnate prima dell'inizio della prossima udienza. Il Tribunale dovrà pronunciarsi sulla costituzione delle parti civili - tra cui oltre cento amministrazioni locali - dopodiché il processo dovrebbe entrare nel vivo.
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