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Home Notizie Attualità Rivoluzione rifiuti: come differenziare e pagare meno tasse
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Rivoluzione rifiuti: come differenziare e pagare meno tasse |
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Scritto da Managers
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giovedì 02 ottobre 2008 |
Partirà a giorni la campagna informativa per preparare i cittadini alla raccolta differenziata. Depliant a domicilio, diari stampati per i bambini delle scuole, cartoline per i turisti, tutti ispirati graficamente allo stile di Jacovitti, incontri nei quartieri: una serie di accorgimenti in attesa dell'avvio del nuovo sistema che consentirà anche una riduzione dei costi della Tarsu per i contribuenti che aderiranno al compostaggio domestico.
Termoli. Prima della grande rivoluzione della raccolta differenziata porta a porta, partirà entro ottobre la campagna informativa per esporre le nuove regole ai cittadini, che consentiranno oltre a importanti risultati dal punto di vista ambientale, anche un riduzione dei costi e delle tasse per chi aderirà al compostaggio domestico.
Le singole azioni di comunicazione partiranno a giorni, in attesa dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, atteso per novembre. La città è stata già divisa in tre lotti: sud, nord e centro. La rivoluzione comincerà dalla zona di Difesa grande.
La campagna di comunicazione ideata dalla cooperativa piemontese Erica ha un costo di 120mila euro ed è cofinanziata per la metà dell’importo dal Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Emanuela Lattanzi in conferenza stampa.
L’idea grafica. La campagna è ispirata al disegnatore di origini termolesi Benito Jacovitti: «Abbiamo lavorato sulle peculiarità di Termoli scoprendo che ha dato i natali all’illustre fumettista – ha spiegato Alessandro Cane, project manager della cooperativa Erica – abbiamo contattato la Fondazione intitolata all’artista, che ha messo a disposizione alcune sue immagini celebri, realizzate dal suo successore Luca Salvagno, riprodotte su pieghevoli e manifesti». Cassonetti colorati, bottiglie di vetro con i piedi, lumache e lombrichi col cappello e l’inconfondibile “lisca di pesce” come firma sono i simboli che caratterizzano la campagna di sensibilizzazione.
I materiali informativi. Sono stati inoltre stampati i seguenti materiali: 300 manifesti e locandine di vari formati, 18.000 lettere, 18.000 pieghevoli, 18.000 calendari (suddivisi per zona), 300 opuscoli sul compostaggio domestico, 100.000 cartoline informative per turisti (in quattro lingue), 500 manuali per insegnanti e 2.000 diari scolastici, ispirati all’agenda realizzata da Jacovitti negli anni ’70, con un dizionario sui rifiuti. Un’azione capillare infatti riguarderà le scuole, in particolare le quarte e quinte classi delle elementari e le prime medie. I docenti potranno frequentare dei corsi di formazione e avranno anche degli appositi manuali. In tutte le case dei termolesi, quando verranno distribuiti i contenitori per la raccolta differenziata, saranno consegnati degli ecocalendari con tutte le date in cui sarà ritirata l’immondizia.
Gli incontri di informazione e animazione. «Abbiamo già incontrato le associazioni di categoria, di volontariato e ambientaliste – ha aggiunto il rappresentante dell’Erica – devo dire che non abbiamo avuto sempre una buona risposta di pubblico, ma alcune riunioni sono state disertate». Gli incontri saranno ripetuti. Le date saranno comunicate sui manifesti. Il primo appuntamento nei quartieri si terrà il 12 novembre alle 18 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Sono previsti poi momenti di animazione territoriale, nei centri commerciali e in altre arre nevralgiche della città.
L’ecosportello. Per maggiori delucidazioni sarà a disposizione, per tre mesi, precisamente dal 17 novembre sino al 16 febbraio, al mattino dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 18, un punto informativo nella sede del municipio in via Sannitica.
Una possibilità di risparmio: il compostaggio domestico. Tutti i residenti e proprietari di immobili riceveranno, da metà ottobre, uno specifico mailing composto da una lettera dell’Amministrazione Comunale, contenente un tagliando per l’adesione al compostaggio domestico, e un apposito pieghevole informativo con tutte le informazioni relative al nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Che cos’è il compostaggio domestico? Chi possiede uno spazio verde potrà compostare gli scarti di cucina e del giardino direttamente a casa sua, trasformandoli in terriccio per piante. E’ un processo naturale che può essere realizzato attraverso il cumulo, la cassa di compostaggio o la buca oppure il composter. In termini economici equivarrà al risparmio sulla Tarsu, la tassa dei rifiuti urbani. Le famiglie che aderiranno infatti otterranno una riduzione fiscale, presentando l’istanza al Comune. (CM)
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