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Industria chimica e sostenibilità, materie prime alla base del processo produttivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Managers   
Domenica 04 Luglio 2010 20:45

15 esimo rapporto annuale 'Responsible Care' di Federchimica, ottenuto dai risultati di 175 imprese, dimostra l'impegno dell'industria chimica mondiale, a migliorare continuamente prodotti, processi e comportamenti. L'industria chimica punta allo sostenibilità migliorando in sicurezza, salute e ambiente.

Industria chimica e ambiente: un binomio che non sempre 'suona' bene. Eppure, nel contesto attuale dove l'imperativo è essere 'green', è necessario che tutti i settori industriali, compreso quello chimico, si adeguino per collaborare ad uno sviluppo sostenibile del paese. E il 15 esimo rapporto annuale 'Responsible Care' di Federchimica, ottenuto dai risultati di 175 imprese, dimostra l'impegno dell'industria chimica mondiale, a migliorare continuamente prodotti, processi e comportamenti nelle aree della sicurezza, salute e ambiente. Il dato più importante riguarda la gestione responsabile del prodotto lungo l'intero ciclo di vita, al fine di migliorarne le prestazioni, la sicurezza e di ridurne l'impatto ambientale. In particolare, le imprese aderenti a Responsible Care hanno ottenuto per l'81,7% la certificazione Iso 9001 di almeno una unità locale, ossia la norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una organizzazione. E non solo. Il 65,1% ha ottenuto, sempre in almeno une delle proprie unità locali, la certificazione Iso 4001, che riguarda nell'organizzazione un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. L'industria chimica, inoltre, è caratterizzata da un'elevata sicurezza nei luoghi di lavoro: l'indice di frequenza degli infortuni (If), calcolata come numero di infortuni per milione di ore lavorate ed elaborato per il triennio 2006/2008 su dati Inail per tutti i settori manufatturieri dimostra come essa sia, con una performance di 9,7, la migliore dopo l'industria del petrolio. E le imprese aderenti al programma Responsible Care rappresentano l'eccellenza italiana registrando un indice di frequenza medio degli ultimi tre anni pari a 9,1 e, considerando solo il 2008, a 8,4. La salute dei dipendenti è un'altra area prioritaria per l'industria chimica che, col valore di 0,47, è leader, insieme all'industria della carta, in termini di minor numero di malattie professionali per milione di ore lavorate. E' complessivamente migliorata l'efficienza energetica del settore che ha ridotto, tra il 2006 e il 2007, i consumi specifici di energia del 5,2%. Anche le imprese aderenti al programma di Federchimica hanno ridotto i propri consumi, nel 2008 rispetto al 2007, dello 0,6%.