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Mulini a vento sui grattacieli: e' l'ultimo ambizioso sogno ecologista di Michael Bloomberg, il sindaco 'verde' di New York che vuole fare della ex 'New Amsterdam' americana una Nuova Amsterdam che marcia a energia eolica. Bloomberg ha illustrato la sua visione in un discorso a Las Vegas, al National Clean Energy Summit: 'Potremmo mettere turbine eoliche sui ponti e i grattacieli, o usare l'enorme potenza sprigionata da mulini a vento al largo della Costa Atlantica'', ha detto Bloomberg ai partecipanti al convegno.
Il piano e' ancora agli stadi iniziali. Bloomberg, un miliardario prestato alla politica che ogni giorno va a lavorare in metro', ha spiegato che intende chiedere a aziende private e investitori di studiare come integrare turbine e mulini nello skyline piu' famoso del mondo.
L'obiettivo e' di integrare con fonti di energia pulita i giganteschi consumi energetici di una metropoli che proverbialmente non dorme mai e che in passato e' stata vittima di clamorosi black-out, l'ultimo nell'agosto di cinque anni fa. Bloomberg non ha precisato su quali ponti e quali grattacieli potrebbero essere montati i generatori - i tabloid si sono sbizzarriti sovraimponendo pale sul Ponte di Brooklyn o l'Empire State Building - ma i suoi collaboratori hanno indicato che, per quanto riguarda le installazioni 'off shore' i candidati ideali sono i litorali ventosi di Queens, Brooklyn e Long Island: secondo i calcoli del comune, basterebbro a coprire il dieci per cento del fabbisogno elettrico della citta' nell'arco di dieci anni. Bloomberg ha fatto dell'energia pulita una delle priorita' del suo mandato: sabato si concludera' il suo esperimento pilota di isole pedonali nel centro di Manhattan.
''Siamo determinati a fare New York la prima citta' d'America quanto a energia pulita'', ha detto il sindaco evocando l'immagine della Statua della Liberta' la cui fiaccola sia alimentata da un 'parco eolico' nelle acque della Baia. La proposta del sindaco non sara' comunque di facile realizzazione: tanto per cominciare Bloomberg restera' in Municipio ancora solo per 18 mesi, poi - e non da oggi - gli impianti eolici sono apprezzati da tutti, purche' non 'nel giardino di casa'. Trasformare la Grande Mela in una capitale dell'energia prodotta dal vento potrebbe prendere anni, se non decenni, e irichiedere ncredibili acrobazie nei labirinti della burocrazia federale, statale e comunale.
Per dimostrare la serieta' delle sue intenzioni il sindaco ha incontrato a Las Vegas T. Boone Pickens, il barone del petrolio che sta costruendo in Texas il piu' vasto parco eolico del mondo: in agenda del pranzo a porte chiuse le possibilita' concrete di trasferire questa tecnologia a New York.
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